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    marco   23/11/2008 22.16.39
    fontanarosa  
  marcofontanarosa@virgilio.it
il martello pneumatico del cuore, un rumore, i tasti, picchietto e la paura di non ritrovare ciò che lasciai.
ci siamo, un nuovo scenario, un nuovo calvario, capelli di meno, anni di più, e la mente che torna radente al sudore, la forza sprecata a restare in equilibrio. Un'altra battaglia, la vita, voltando la pagina torna a sbattersi sopra la faccia. O sotto la faccia e sopra la porta? Che importa. Ci sono quattro, sei , otto fantasmi, che senza sapare chi sono, che senza conoscere il mio viso, le mie mani, il mio corpo sudato, continuano.... crescono, invecchiano e prendono il pane super substantialem da cui trarre eretici sogni... vigili siano gli occhi.

 
    Eduardo   11/10/2008 10.42.07
    ZAMPELLA  
  zeducational@yahoo.it
From: "Theatre Meeting"

Subject: Workshops (Japanese Noh, Suzuki techniques and more)


Dear Colleagues,

International conference "Performing Arts Training Today"

October 24-27 - Bovec, Slovenia

is inviting you to the programme of practical workshops, performance fragments and presentations:



PROGRAMME:

"Japanese Noh and Suzuki techniques and excerpts from "Gilgamesh and "Zahak"
Workshop and presentation by Izumi Ashizawa (Japan)
"Performer's Physicality" Workshop by Sergei Ostrenko (Russia)
"Improvising in the moment. A workshop towards performance"
Workshop and performance fragment by Frances Charteris (USA)
"Missing Pieces: Applying Theatre Talents Off-Stage"
Workshop by Kimberly Davis (USA)
Advanced Performance Training (APT)
Presentation by Elke Van Campenhout (Belgium)
Participation Fee:



The fee with accommodation in shared twin room:

150 EUR if payment is made before October 9th (fee with the discount)

300 EUR if payment is made before October 15th.

The fee covers attendance of all events of the conference programme, three nights of hotel accommodation in shared twin room (two persons share one room), two meals per day (breakfast and lunch), tea/coffee breaks and farewell buffet.



The fee with accommodation in single room:

250 EUR if payment is made before October 9th.

350 EUR if payment is made before October 15th.

The fee covers attendance of all events of the conference programme, three nights of hotel accommodation in single room (one person in the room), two meals per day (breakfast and lunch), tea/coffee breaks and farewell buffet.



The conference will take place in Bovec, the mountain resort located in north-western Slovenia in the Julian Alps (near the Austrian and Italian border). Nearest airports: Ljubljana (Slovenia), Klagenfurt (Austria), Trieste (Italy).



REGISTRATION:

To apply for participation, please email your CV (resume) and a brief letter of motivation to info@iugte.com or globtheatre@gmail.com stating the title and dates of the event.



Programme details: http://www.iugte.com/projects/programme.php

Accommodation and venue: http://www.iugte.com/projects/Bovec.venue.php



Please feel free to forward this information to your colleagues and students!





IUGTE

ArtUniverse

 
    dedicato a   24/09/2008 18.59.26
    Leo de Berardinis  
  zeducational@yahoo.it


Leo de Berardinis è scomparso il 18 settembre 2008 all’età di sessantotto anni, dopo che nel 2001 un tragico errore medico lo aveva ridotto in stato di coma vegetativo, sottraendolo irreversibilmente alla vita attiva, al lavoro, agli affetti.
Con Leo de Berardinis il teatro italiano perde uno dei maggiori protagonisti della grande stagione del rinnovamento della nostra scena, forse il più importante e significativo accanto al già scomparso Carmelo Bene. Attore “per eccellenza differente” (Meldolesi), e regista in grado di appropriarsi a modo suo il patrimonio storico della grande regia europea, ben oltre e anche contro gli angusti limiti di quella italiana, lavorando per tanti anni in coppia con la straordinaria Perla Peragallo ha trovato in Shakespeare (non diversamente da Peter Brook, per citare un altro regista capofila del nuovo teatro) la sua stella polare, l’autore-mondo e l’autore-teatro, dentro il quale e attraverso il quale interrogarsi, specchiarsi, ricercare, mettendo alla prova forme, stili, modalità espressive nuove, arrischiate anche, opportunamente contaminate mescolando alto e basso, colto e popolare, il Bardo inglese, appunto, e la sceneggiata partenopea, Schoenberg e le canzonette, Bach e il jazz, Totò e la Duse.
Trasferitosi a Bologna nel 1983 è subito diventato un punto di riferimento imprescindibile del teatro cittadino, un vero e proprio catalizzatore di energie e passioni artistiche, prima grazie alla collaborazione con Nuova Scena e successivamente da solo, con la propria compagnia, il Teatro di Leo, che dal 1995 al 2001 trovò ospitalità nel Teatro San Leonardo, ribattezzato Spazio della Memoria.
A Bologna Leo trova le condizioni migliori per poter esplicare pienamente la sua vocazione pedagogica, formando decine di attori, molti dei quali oggi costituiscono esponenti di spicco della nuova scena emiliano-romagnola e non solo. Non trascurabile è stata anche la sua collaborazione con il Dams e, in particolare, con il nostro dipartimento, collaborazione culminata nel doveroso riconoscimento della laurea honoris causa, conferitagli nel maggio 2001, poco prima dell’incidente che ce lo avrebbe sottratto per sempre.
A lui va il rimpianto commosso e il ricordo riconoscente di quanti hanno incontrato e amato il suo lavoro artistico e la sua straordinaria umanità.




Marco De Marinis



 
    Giuseppe   17/09/2008 14.59.55
    Falco  
  joek@hotmail.it
Tornare.
Ritornare.
Non c'è niente di più commovente.
Naturalmente la vista è indispensabile per farlo.
Per leggere i segnali autostradali.
Scoprire che Torre Sud è di nuovo chiusa.
E tornare alle origini. Pompei Ovest.
Tuttavia l'udito è più veloce della vista nel dirmi che il piazzale non è piu popolato da auto in sosta ma da allegri giovanotti over qualcosa.
Ma non è nel piazzale che sono diretto.
Io debbo scendere.
Non so quanti sono.
Tre, Quattordici.
Che strano.
In tante volte non li ho mai contati.
Ad ogni modo.
Cio che conta non è il numero dei gradini.
Quanto l'atto dello Scendere.
Che non ha nulla a che fare col Salire delle Chiese.
Con la Chiesa condividiamo solo lo schema planimetrico strutturale.
Asimmetrico.
Qando passo la porta la vista e l'udito non sono proprio nessuno a confronto dell'lfatto.
Il mio prediletto.
Quello più psichedelico dei sensi.
Gli altri gli fanno un baffo.
Il tatto è roba da miscredenti.
Il gusto da bambini.
Io sono miscredente e bambino.
E li ho usati.
Che dispiacere!
I piedi mi hanno detto dei lavori.
E la guida di gomma?
No!
La vista ha confermato.
E il gusto?
Magari avesse un nome.
Uno se lo andrebbe acomprare dal gelataio.
Dice " cono stracciatella zuppa inglese".
Paga una somma in danaro.
Ed è felice.
Ma il nome non ce l'ho.
I soldi.
Anche ad averli non servono.
Il gelataio.
Dio benedica il gelataio.

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